ABC delle SERP di Google

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Google negli anni ha aggiornato con piccole ma sostanziali modifiche l’aspetto dei risultati di ricerca, permettendo agli utenti di aver un’esperienza di navigazione sempre più semplice e intuitiva. Ora, in particolare negli ultimi 2 anni, le modifiche sono diventate molto più evidenti tanto da fornire per ogni categoria di ricerca risultati ricchissimi di informazioni.

Ora cerchiamo di fare un pò di chiarezza su ogni singolo elemento che compone il risultato delle ricerche (c.d. SERP) effettuate su Google.

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Analisi della SERP (Search Engine Result Page)

1. Titolo

Il titolo rappresenta la parte più importante del risultato e fondamentalmente è l’unica rimasta invariata negli anni.

Il titolo comunica gli argomenti della pagina sia agli utenti che ai motori di ricerca, non dovrebbe superare mai i 70 caratteri, altrimenti vedreste troncato nei risultati di Google e si scrive attraverso il tag <title>. Il tag <title> dovrebbe essere posizionato all’interno del tag <head> nel codice HTML della pagina web.

Le parole nel titolo sono evidenziate in grassetto se compaiono nella query di ricerca dell’utente. Questo può aiutare gli utenti a capire se la pagina corrisponde alla loro ricerca.

Possibilmente, dovremmo usare un titolo univoco per ogni pagina del nostro sito.

2. Snippet

La snippet è la descrizione della pagina visualizzata in nero, distribuita su 2 righe e composta da un numero massimo di 160 caratteri (su alcune query la snippet può arrivare a 4 righe e circa 340 caratteri). Normalmente Google utilizza il contenuto della pagina per estrapolare tale descrizione in maniera che sia pertinente con la query dell’utente, in caso contrario potrebbe utilizzare il meta tag description, che consentono ai webmaster di indicare quali parole descrivono meglio la loro pagina.

Le parole nella snippet sono in grassetto quando corrispondono a quelle digitate dall’utente per la sua ricerca, quindi è vivamente consigliato creare meta description univoche per ogni pagina del sito.

3. URL

L’URL di un documento viene mostrato come parte di un risultato di ricerca di Google, sotto il titolo del documento. Come il titolo e la snippet, le parole nell’URL compaiono in grassetto nei risultati di ricerca se corrispondono ai termini della query di ricerca dell’utente.

E’ buona norma scrivere URL semplici in modo da comunicare meglio i nostri contenuti. Ad esempio è preferibile mettere testo che descrive l’argomento piuttosto che ID o parametri particolari e soprattutto semplificare la struttura delle directory. Più livelli di profondità hanno le URL (es. …/dir1/dir2/dir3/dir4/pagina.html) e più sarà difficile per i motori di ricerca scansionare il documento. A tal fine è molto utile la navigazione a briciole di pane (c.d breadcrumbs).

4. SITELINK

I sitelink sono quei particolari link aggiuntivi sotto al primo risultato della ricerca di alcuni siti. Lo scopo di Google è quello di favorire l’accesso ad altri contenuti del sito che vengono ritenuti importanti. Spesso sono rappresentati da link a pagine come “Contatti”, “Login”, “Prodotti”, “Servizi”, altre volte invece posso addirittura collegare a documenti pdf, doc, xls ecc.

I sitelinks vengono assegnati in maniera automatica quindi l’unico intervento da parte dei webmaster è quello di poter declassare (far scomparire dai risultati) eventuali risultati controproducenti (magari documenti o pagine poco rilevanti per il nostro business). In ogni caso se viene progetto il sito con una struttura ben organizzata il rischio di vedere cattivi sitelinks è molto basso.

Approfondimento sui sitelinks http://www.html.it/articoli/cosa-sono-i-google-sitelinks-2/

5. Rich Snippet

I rich snippet hanno la funzione di riepilogare i contenuti di una pagina che ha caratteristiche particolari o un tipo di contenuto specifico. Google supporta i rich snippet per i seguenti tipi di contenuti:

Qui di seguito il link alle istruzioni per l’uso dei rich snippet https://support.google.com/webmasters/answer/2722261?hl=it

6. BREADCRUMBS

Un breadcrumb è una lista di link in linea in cima o in fondo alla pagina che permette ad un visitatore di tornare indietro verso la sezione precedente o verso la home page. Ora su Google viene fornita (su alcune query e su siti appositamente predisposti) la breadcrumbs di un sito in forma di link che approfondiscono il risultato di ulteriori argomenti.

7. … Immagini e video nel prossimo articolo!